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Un amico di
Yueh mi regalò Tenere foglie di tè Yen-Hsi, per le quali scelsi, col bricco d’avorio e d’oro, la ciotola di bianca porcellana. Con la schiuma lucente e la fragranza al nettar degli Eterni somigliava. La prima ciotola schiarì la mente – il mondo intero splendere sembrò. La seconda mondò il mio spirito come una pioggia purificatrice. Tutt’un ero, alla terza, con gli Eterni. È necessario fare sacrifici per espiare le colpe dell’uomo? Dandosi al vino, gli esseri del mondo loro stessi ingannan tristemente. Ora io so che la via del tè esiste. Chi, se non Tan Ch’iu, poteva trovarla? |